A Natale siamo tutti più stronzi

Pochi giorni fa, casse automatiche del supermercato vicino a casa, ore 17 circa. Per un problema tecnico i pagamenti con carta non funzionano bene e gli addetti ci chiedono di pagare in contanti o avere pazienza.

Un tipo davanti a me sclera e lascia tutta la spesa scannerizzata nella cassa, una signora indispettita se ne va urlando.

Io cerco le telecamere nascoste, sarà una candid camera? Controllo, non trovo nessuna camera, in cinque minuti pago e vado via mestamente. Anche oggi non sono diventato una celebrità.

Dopo circa un’ora torno.

Perché stranamente mi ero dimenticato delle cose ma anche perché sotto sotto bramo i miei cinque minuti di gloria: mai dire mai. La fila alle casse automatiche è più lunga. Il livello di improperi ha raggiunto l’Altissimo, insulti agli addetti come fossero i carcerieri di Guantanamo.

In dieci minuti pago e vado via inorridito.

Penso che dobbiamo darci tutti una calmata, tutti. Il tempo è prezioso, certo, ma ci sono sette/otto persone al mondo che non hanno cinque minuti da perdere. E se stai leggendo questo post non fai parte di questa ristretta cerchia.

Stai spendendo mezza tredicesima per comprare i regali last minute e poi insulti il cassiere di un supermercato? Posti sui social una foto con un maglione natalizio orrendo e poi tratti il lavoratore che te l’ha venduto come uno straccio?

Buon Natale. Finite le feste, vai a fare in culo.

Visto che non posso chiudere un post con un fanculo, anche se magari non era diretto a te, ho un’idea per il tuo 2026.

Gentileza gera gentileza” (gentilezza genera gentilezza), era il motto di un predicatore brasiliano un po’ sui generis di cui ricorrono nel 2026 i 30 anni dalla scomparsa. Il profeta Gentileza divenne popolare tra le altre cose per aver coperto con dei murales inneggianti alla gentilezza d’animo e amore per il prossimo una cinquantina di piloni di un viadotto di Rio de Janeiro negli anni ’80.

Il tuo primo proposito per il 2026 è già scritto: gentilezza genera gentilezza. Prova a sorridere di fronte a un imprevisto con uno sconosciuto e a non insultare il postino che ti porta una multa. Se hai parcheggiato in doppia fila per comprare un maglione orrendo per Natale la colpa non è certo sua.

*Dedicato a tutti quei lavoratori che devono subire le angherie del cliente che ha sempre ragione. Mannaggia a chi ha inventato questo motto e a chi ci crede.

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