#IoNonHoPaura – Riflessioni dopo il mio ultimo viaggio in Egitto

Sono un codardo. Ho mentito a me stesso e agli affetti più cari. A novembre, poco dopo l’aereo abbattuto in Sinai, mentre civili inermi perdevano la vita a Beirut, Parigi e Bamako in nome di non si sa che cosa, me ne sono andato in vacanza in Egitto. Ho taciuto la destinazione del mio viaggio a mia madre e mio padre, perché credevo che due genitori che soffrono ogni giorno la permanenza all’estero di entrambi i figli non meritassero di essere messi ulteriormente in croce. Ho mentito a me stesso, perché per giorni dicevo ad amici a testa alta “La situazione in Egitto è tranquilla, parto senza paura”, anche se la sera prima della partenza un certo magone sì che mi è venuto…

Un viaggio senzazionale in un Paese magico che trasuda fascino in ogni angolo, ma non è di questo che voglio parlare. Voglio parlare dellle persone che di turismo vivono tutti i giorni e le cui sorti dipendono anche da te che stai leggendo questo post. Ma prima facciamo il punto della situazione.

Secondo alcuni dati dell’Organizzazione Mondiale del Turismo riportati da Il Fatto Quotidiano tempo fa, gli attentati terroristici del 2015 avrebbero duramente danneggiato l’industria turistica dei Paesi colpiti dagli attacchi. La Turchia dopo anni di crescita costante avrebbe registrato una battuta d’arresto nei primi 9 mesi dello scorso anno. La Tunisia nello stesso arco di tempo segnerebbe un -26,4% mentre l’Egitto, dopo una crescita costante nel primo semestre sarebbe crollata del 10% nell’agosto scorso. Chissà poi quanti arrivi internazionali saranno stati censiti a Il Cairo e Sharm dopo il blocco dei voli imposto da Gran Bretagna, Russia ed alcune compagnie aeree. Numeri che avrebbero conseguenze negative nelle economie più solide, figuriamoci in Paesi in via di svilupppo dove il turismo è un volano che ha spinto negli anni scorsi occupazione e crescita.

Oggi, dopo Giza, San Bernardino e Hurghada, l’ultima ciliegina della strategia terrorista, l’attentato kamikaze a Istanbul dove almeno 10 turisti sono caduti, ennesime vittime sacrificali dell’odio più becero.

Il mondo sembra essere diventato un enorme bersaglio, cosa fare a questo punto?

Puoi evitare concerti e partite di calcio. Hai Sky e un divano bello comodo? Non necessiti altro!

Puoi cancellare i viaggi dei prossimi mesi e barricarti in casa. Basta vedere tutte le puntate de Alle Falde del Kilimangiaro e starai bene per un paio di anni, magari nel 2018 la situazione torna tranquilla.

Puoi fare tutto questo e nessuno verrà a chiederti il conto, o forse no? Un reportage di Virus di qualche tempo fa ha messo alla luce come l’Isis recluterebbe con relativa facilità nuovi adepti in Tunisia, dove la disoccupazione giovanile ha raggiunto il 50%, anche a causa alla crisi dell’industria turistica…

Sai cosa ti dico? #IoNonHoPaura, e tu?

#IoNonHoPaura

#IoNonHoPaura – Giza

*Dedicato a Chiara, una reporter, uno spirito libero, un’amica.

Annunci

6 pensieri su “#IoNonHoPaura – Riflessioni dopo il mio ultimo viaggio in Egitto

  1. Giorgia ha detto:

    Non commento mai sui social e online, ma stavolta un commento sento di farlo!
    Combattiamo la stessa battaglia, quella di non farci fermare mai e viaggiare, viaggiare, viaggiare!
    È l’unica cosa che apre sul serio le menti, non facciamoci bloccare dalla paura. Paura di cosa? Di un attentato terroristico? Ma la gente lo sa quante sono le probabilità di morire in un attentato terroristico e quelle di essere investito attraversando la strada? La prima fa più scalpore, ma la seconda è realtà costante e quotidiana, anche nella nostra città i nel nostro paesello che ci fanno sentire “al sicuro”!
    Viaggiare è libertà, è bellezza per gli occhi, il cuore e la mente ed è anche il mezzo per avvicinarci tutti di più capendo le differenze tra le culture e aiutandoci a capire come apprezzarle e rispettarle.
    Ascoltate il parere di una sconosciuta, ma di una perenne viaggiatrice, fatelo per voi: regalatevi un viaggio!
    Buona parte za a tutti!
    Ps: sono stata a vedere le piramidi di El Cairo, il 1 set 13, primo giorno della fine del coprifuoco, non c’era nessuno nel sito, eravamo in 5…a cavallo…un sogno che in pochi in questo modo hanno potuto godere….sono una ragazza fortunata!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.