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C’era una volta in Thailandia!

C’era una volta in Thailandia un giovane capotreno, Am Attê, che voleva far passare il suo treno in mezzo a un mercato. Aveva un manipolo di fedelissimi pronti alla morte pur di riuscire in quella impresa. Il capotreno aveva fin dall’inizio esasperato i toni dello scontro: “Sono o non sono il capotreno più bello e più bravo del pianeta? Il passaggio del treno ce lo chiedono i nostri figli, datemi retta e vi porterò in cima all’Asia!“.

Il fronte del si sembrava unito e compatto, ma di volta in volta perdeva per strada fedelissimi di lunga data e Am Attê iniziò a spararle più grosse: “Chi non vuole che passi il treno è fermo al paleolitico, armatevi di biglietto e salite!”. Il fronte del no era vasto ed eterogeneo: khmer rossi, khmer neri, khmer verdi, khmer arcobaleno e khmer de, i più inferociti contro il capotreno.

Vi risparmio i mesi di liti e insulti, il clima nel Paese divenne infuocato, Am Attê da una parte e le cinque stelle dei khmer dall’altra. Furono travolte personalità di ogni ordine e grado, meno male che i monaci buddisti non possono votare in Thailandia, altrimenti avremmo assistito a uno storico scisma. Comizi per strada, alla TV, nelle riunioni condominiali e nei centri massaggi. Si vociferava che entrambi gli schieramenti avessero assoldato osteopati killer per speciali massaggi gratuiti il giorno prima del T-Day. Il tutto senza una minima discussione sui motivi del si e del no, troppo difficile discutere sul merito, meglio insultarsi!

Venne quindi il giorno designato del passaggio del treno. Da una parte una locomotiva nuova, nata vecchia e malforme, ma che voleva comunque passare in mezzo a quel mercato, dall’altra il fronte del no. Le cinque stelle khmer erano ferme nel negare il passaggio di quel treno, da rottamare per loro, e pronte a rivedere il no in futuro per far passare un altro mezzo, ma senza Am Attê alla guida.

Ebbi avuto la fortuna di assistere come osservatore internazionale al tentativo di passaggio della locomotiva, come dimostra la foto in basso, secondo voi chi avrà vinto, il SI o il NO?

treno mercato mae klong

E vissero tutti felici e scontenti…

 

* Dedicato a Franca, la mia unica lettrice, la captatio benevolentiae è d’obbligo!

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2 pensieri su “C’era una volta in Thailandia!

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