I miei primi 30 anni dalla A alla Z

Amicizia – Aristotele sosteneva a suo tempo che ci fossero diversi tipi di amicizia. Se proprio ce ne fosse stato bisogno le vicende degli ultimi giorni mi hanno dato la conferma di cosa sia un’amicizia vera e sincera e cosa una conoscenza superficiale e di facciata.

Bilico – Alias mio fratello, Andrea M. all’anagrafe; nerd mancato per eccessiva socializzazione con il mondo reale, smanettone di computer in età puerile, quando Steve Jobs pensava che Apple fosse solo una mela. Consulente IT, Hardware, Software, Chili, Diving & Brothers, è stato un faro costante che ha illuminato la mia vita, così tanto che ho deciso di percorrere una strada completamente diversa! #Grazie

Clown – Con estremo rammarico ho messo in disparte negli ultimi anni la mia maschera che mi aveva fatto conoscere un mondo pieno di colori, gioia, persone stupende e gente purtroppo costretta a vivere una vita di dolore e sofferenze. Una colpa che mi sono ripromesso di espiare, prima o poi Bonbel tornerà.

Düsseldorf – Se qualcuno anni fa mi avesse predetto un futuro in questa cittadina tedesca sarei scoppiato a ridere. Io in Germania? Ma sei matto! Dopo oltre tre anni è diventata la mia seconda casa, il solo pensiero di poter lasciare un giorno le mie “biciclettate” sul Reno mi rattrista.

Erasmus – La tappa fondamentale della vita, il punto di non ritorno che mi ha aperto la mente. Oltre ai cinque mesi, più festaioli che accademici, la permanenza all’estero mi ha donato una visione europea che Spinelli si sognava e la consapevolezza che nella vita bisogna mettersi in gioco, sempre.

Fao – Non mi riferisco all’Agenzia delle Nazioni Unite ma a una espressione che ha segnato la mia vita e il mio vocabolario. Parola senza senso per il 99,99% del globo, tale lemma ritrae un personaggio altrimenti indefinibile in una sola parola: stupido, cretino che si atteggia a persona intelligente, sempliciotto che subisce gli eventi della vita. Una parola che fa parte del codice linguistico del mio gruppo di amici dall’infanzia fino a oggi, grazie ai costanti aggiornamenti whatsuppiani.

Genitori – Antonio e Luigina, ferroviere in pensione e bancaria in prepensionamento per l’Inps. Due persone semplici e umili per molti, Fred Astaire e Ginger Rogers per le sale di ballo della Tuscia. Due individui che oltre ad aver avuto l’onere di mettere al mondo la sottoscritta disgrazia mi hanno insegnato che nella vita nessuno (almeno legalmente) ti regala niente e che per arrivare a certi obiettivi devi tirarti su le maniche e darti da fare. #Grazie

Huélamo B. – La mia compagna di vita che mi sopporta tutti i giorni. Una creatura dolce e rock, interessante e mai banale che mi ha fatto scoprire di essere un uomo oltre a un clown. #tequiero

Ironia – Di fronte alla cattiveria e al grottesco della realtà, l’ironia è un modo di reagire, di farsi del bene. Non lo dico certo io ma il mio mito Daniel Pennac. Base quotidiana del mio karma, ho sempre considerato sciape, scusate il razzismo, le persone sprovviste di autoironia.

Lago di Bolsena – Molto spesso quando mi chiedono cosa mi manca dell’Italia mi soffermo sul mio lago. Quante estati passate a baloccare con i miei amici, quante le volte passate a far finta di studiare o le corse al tramonto. Come se non bastasse il suo litorale ospita ogni estate il Barbacalò, la festa più pazza e bella mai vista al mondo!

Montefiascone – Paese natio, gemma di inestimabile valore. Nonostante abbia lasciato da diversi anni Montefiascone, il mio cordone ombelicale con la cittadina falisca è sempre ben saldo.

Nanna – Anna C. all’anagrafe, Nanna per il paese, Nonna Nanna per me e mio fratello. Preziosa docente di marketing nella celebra fraschetta gestita con lo sposo Felice, dove alla tenera età di 6 anni sono stato messo a negoziare con vecchi beoni, giocatori incalliti e narrastorie di altri tempi. #GrazieDiEssereEsistita

Online marketing – Uno si iscrive a scienze politiche affascinato dalla storia e col pallino del giornalismo e poi si ritrova a lavorare nel marketing online: la vita è meravigliosa.

Piccolo Principe – Il capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, il mio libro preferito, un piccolo manuale di verità assolute ma spesso taciute.

Non si vede bene che con il cuore. L’ essenziale è invisibile agli occhi

Quaranta – Il prossimo obiettivo, al quale vorrei arrivare con la stessa spensieratezza e voglia di vivere di oggi.

Roma – Croce e delizia. La città più bella al mondo, senza alcun dubbio. Se riuscissero a renderla anche vivibile sarebbe un sogno.

Silvio B. – Quando un giorno mio nipotino mi chiederà per quale motivo da giovane mi sono fatto raccontare per venti anni un sacco di balle da un personaggio controverso che ha maltrattato la res publica e calpestato le istituzioni repubblicane come potrò discolparmi? #meaculpa

Trivago – Un’azienda fresca e dinamica, giovane e ambiziosa che mi ha dato la possibilità di crescere e prendere delle belle soddisfazioni. Nonostante tutto se il mio epatologo sapesse che al lavoro ho un frigo sempre pieno di birre mi farebbe licenziare.

Università – Sarebbe meglio definirlo quinquennio sabatico, data la mole di lavoro non proprio elevata e ritmi di vita piuttosto allegri. Ho avuto la fortuna di conoscere la Perugia pre-Meredith, prima che i media la infangassero in modo vigliacco e ingiusto. #vergogna

Vita – Un valore universale che divide come pochi. Chi la vuole corta, chi lunga in tazza grande, chi senza crema e chi in bianco. Lontano anni luce da concezioni medievali di binettiana memoria inneggio alla vita, alla sua meraviglia e al suo candore adesso, l’altra vita post mortem la lascio a chi ci crede.

Zi’ Gino – Gino, Tuttosport per alcuni, è mio zio paterno, agricoltore diretto in via d’estinzione e tuttofare del paese. In una mattinata riesce a potare un oliveto, tinteggiare una casa e fare il trasloco di “alcuni romani” con il suo Pasquale, più che un trattore un cimelio della meccanica agricola. Istituzione paesana, ha avuto il merito di avermi introdotto nel Circolo MF80, storica associazione cittadina promotrice tra le altre cose del mitico Cantinone.

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13 pensieri su “I miei primi 30 anni dalla A alla Z

  1. Chiara ha detto:

    Sei troppo il meglio! Alla C ci stava pure Celentano a cui hai dedicato lo stesso tempo dedicato ai clown, o almeno a te deve metà della sua pensione..

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  2. Certo che alla S mi aspettavo “Saccoccino”..il mitico fratellino di tutti noi….che ormai ha trent’anni!!!!non mi sembra vero!!!Auguri, x tutto, quello che hai scritto è davvero divertente ed al tempo stesso commovente…un bacione…o un succhiotto come ai vecchi tempi!!!!!!!Ste

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