La Germania non è il Bengodi

Maso rispose che le più si trovavano in Berlinzone, terra de’ Baschi, in una contrada che si chiamava Bengodi, nella quale si legano le vigne con le salsicce e avevasi un’oca a denaio e un papero giunta; ed eravi una montagna tutta di formaggio parmigiano grattugiato, sopra la quale stavan genti che niuna altra cosa facevan che far maccheroni e raviuoli e cuocergli in brodo di capponi, e poi gli gittavan quindi giù, e chi più ne pigliava più se n’aveva; e ivi presso correva un fiumicel di vernaccia, della migliore che mai si bevve, senza avervi entro gocciola d’acqua Continua a leggere

Home Sweet Home

Quattro mesi dal mio ultimo post. Nessuno se ne serà accorto (per fortuna), problemi ben più grandi agitano il mondo. Quattro mesi pieni di cambiamenti che mi hanno proiettato in una nuova dimensione (non vi preoccupate, sono sempre alla ricerca del mio neurone).

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Italia Germania vista da quassù!

Chissà perchè ogni torneo si deve concludere con un solo vincitore, non sarebbe meglio se ad alzare i trofei fossero in due o forse in quattro ?

A prescindere dalla caporetto con le furie rosse, il torneo della nazionale azzurra di Mister Prandelli è stato al di sopra delle aspettative, in pochi avrebbero scommesso un cent sull’undici italiano, nemmeno il buon Emilio Fede avrà osato tanto.

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La democrazia del manifesto

Tempo di elezioni in tutta Europa. Hollande ha spodestato Sarkozy, riportando i socialisti all’Eliseo 17 anni dopo Mitterand, mentre la Merkel ha ottenuto una striminzita maggioranza relativa nello Schleswig-Holstein, in attesa del voto della prossima settimana in Nord Reno Westfalia (il Land più popolato della Germania e nel quale il sottoscritto vive). In Grecia la sinistra e i neonazisti sembrano aver fatto saltare il banco, dimezzando i voti dei partiti pro euro …

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