Sono un ragazzo fortunato, non posso certo lamentarmi. Ho avuto la fortuna nella mia vita di fare una foto con Luis Sepúlveda e fare colazione nello stesso bar di Stefano Benni (senza ahimè incontrarlo). Ho letto Gomorra in pubblico con, tra gli altri, Alessandro Gassmann e ho sbeffeggiato Dj Francesco in una discoteca secoli fa. Mancava tuttavia nella mia bacheca un libro autografato direttamente dal suo autore. Un piccolo cruccio che è iniziato a diventare ancor più problematico alla luce del mio trasferimento in terra tedesca! Continua a leggere
Il mio ’68
Mai e poi mai avrei pensato che avrei fatto questo passo nella mia vita, anni di convinzioni gettate al vento. Un nemico insidioso che cresceva e cresceva mi dava il tormento ormai da tempo. Gli amici mi scongiuravano di non provarci nemmeno, che sarebbe stato inutile, un mese e poi tutto come prima. Immagini sbiadite del bel tempo che fu mi spingevano a intraprendere questo cammino, ma dall’altra parte la voce della coscienza mi urlava “Desisti!”. Un calvario esistenziale che è culminato nelle festività natalizie, quando tra un gamberone, un piatto di cannelloni e un fiume di Paternocchio Superiore la lotta intestina si è fatta ancora più ardua. Fino a quando, in quel di Busto Arsizio, il 4 gennaio scorso un numero su una bilancia digitale mi ha cambiato la vita! Continua a leggere
Un Paese senza cultura sportiva non ha futuro!
Leggo con rabbia e disprezzo la rassegna stampa degli eventi legati alla Nocerina, così come quelli di decine di stadi in tutta Italia dove ogni domenica ci si prepara a una battaglia più che a una partita di calcio. Una rituale ormai consolidato che vede ogni maledetto fine settimana migliaia di celerini in tutta la penisola impegnati a scongiurare che cretini di ogni sorta si auto-lesionino, feriscano altri individui innocenti o danneggino la cosa, pubblica o privata che sia. Un bollettino di guerra a volte (scusate l’esagerazione giornalistica) non proprio in linea col valore decoubertiano dell’importante è partecipare. Continua a leggere
Io sono innocente – Il populismo senza fine di Mr B
“Io sono innocente!”
Punto, senza se e senza ma. Questo è lo stato di diritto italiano, che da la possibilità a un “normale” cittadino in seguito a una sentenza di condanna di organizzare un comizio con migliaia di persone denigrando la magistratura e le istituzioni. Un discorso incentrato sui cosiddetti “loro” (giudici, sinistra, nemici generici, interisti forse) considerati come un cancro del sistema. Continua a leggere
La Germania non è il Bengodi
Maso rispose che le più si trovavano in Berlinzone, terra de’ Baschi, in una contrada che si chiamava Bengodi, nella quale si legano le vigne con le salsicce e avevasi un’oca a denaio e un papero giunta; ed eravi una montagna tutta di formaggio parmigiano grattugiato, sopra la quale stavan genti che niuna altra cosa facevan che far maccheroni e raviuoli e cuocergli in brodo di capponi, e poi gli gittavan quindi giù, e chi più ne pigliava più se n’aveva; e ivi presso correva un fiumicel di vernaccia, della migliore che mai si bevve, senza avervi entro gocciola d’acqua Continua a leggere
Il viaggio di una vita
Martedì 2 aprile 2013, ore 00:34 stazione di Grosseto.
Una partenza “intelligente” per godersi la pasquetta con gli amici pensavo io, un viaggio da cretini sembrava invece per molti, tra treni notturni, cambi, soste infinite e arrivo all’aeroporto Galileo Galilei di Pisa 30 minuti prima dell’apertura prevista per le 4:00 am, 185 minuti prima del volo per l’aeroporto di Niederhein. Un’esperienza che avevo già provato nel 2011 e che, nel segno del masochismo più estremo, ho deciso quest’anno di ripetere.
I miei primi 30 anni dalla A alla Z
Amicizia – Aristotele sosteneva a suo tempo che ci fossero diversi tipi di amicizia. Se proprio ce ne fosse stato bisogno le vicende degli ultimi giorni mi hanno dato la conferma di cosa sia un’amicizia vera e sincera e cosa una conoscenza superficiale e di facciata.
Bilico – Alias mio fratello, Andrea M. all’anagrafe; nerd mancato per eccessiva socializzazione con il mondo reale, smanettone di computer in età puerile, quando Steve Jobs pensava che Apple fosse solo una mela. Consulente IT, Hardware, Software, Chili, Diving & Brothers, è stato un faro costante che ha illuminato la mia vita, così tanto che ho deciso di percorrere una strada completamente diversa! #Grazie
Cin cin Lance!
Il ciclismo è uno sport di gente perbene. Perbene come le persone che attendono per ore e ore il passaggio del loro idolo nella propria cittadina, un istante rapido e fugace che vale oro. Il ciclismo è uno sport onesto. Onesto come i milioni di cicloamatori che ogni anno cercano di emulare le gesta dei campioni più amati. Il ciclismo professionistico è uno sport per pochi. Corse durissime, centinaia di chilometri al giorno sotto qualsiasi condizione meteorologica, tra salite ripide come muri, discese sinistre e rovinose cadute dietro l’angolo. Il ciclismo è uno sport malato. Continua a leggere
Home Sweet Home
Quattro mesi dal mio ultimo post. Nessuno se ne serà accorto (per fortuna), problemi ben più grandi agitano il mondo. Quattro mesi pieni di cambiamenti che mi hanno proiettato in una nuova dimensione (non vi preoccupate, sono sempre alla ricerca del mio neurone).
Raus! La mamma dei cretini è sempre incinta
Ho avuto sempre una storia tormentata con i locali fin dall’adolescenza, quando nelle discoteche domenicali non credevano fossi un teenager, ma un poppante ancora in odore di latte materno. Innumerevoli le volte in cui buttafuori di mezza provincia mi negavano l’ingresso in club in quanto dimostravo 10 anni scarsi e mi vestivo in maniera piuttosto discutibile … Continua a leggere