Tanti auguri settantenne!

I giovani di oggi non hanno rispetto alcuno per gli anziani. Troppo facilmente dimenticano che le persone della terza età hanno trascorso una vita di sacrifici e di peripezie varie. Un lungo percorso pieno di gioie e dolori, scelte azzeccate e sbagli imperdonabili. Anche gli anziani hanno vissuto la loro adolescenza, hanno commesso i loro errori di gioventù e l’istinto, si sa, a volte spinge a fare nefandezze di cui ci si pentirà per tutta la vita. Il tempo non deve per questo far perdonare ogni crimine, ma dovrebbe far riflettere tutti sul perché determinate scelte vennero fatte in passato.

Continua a leggere

Dino Zoff, tra calcio e politica

Adoro lo sport!

Amo praticarlo (con scarsi risultati), mi appassiona vedere qualsiasi manifestazione sul divano di casa o al bar con gli amici: dal calcio al curling, dal ciclismo al fioretto. Mondiali, olimpiadi, europei, ma anche tornei rionali e amichevoli estive.

Per ogni individuo, lo sport è una possibile fonte di miglioramento interiore. 

Continua a leggere

Un Paese senza cultura sportiva non ha futuro!

Leggo con rabbia e disprezzo la rassegna stampa degli eventi legati alla Nocerina, così come quelli di decine di stadi in tutta Italia dove ogni domenica ci si prepara a una battaglia più che a una partita di calcio. Una rituale ormai consolidato che vede ogni maledetto fine settimana migliaia di celerini in tutta la penisola impegnati a scongiurare che cretini di ogni sorta si auto-lesionino, feriscano altri individui innocenti o danneggino la cosa, pubblica o privata che sia. Un bollettino di guerra a volte (scusate l’esagerazione giornalistica) non proprio in linea col valore decoubertiano dell’importante è partecipare. Continua a leggere

Io sono innocente – Il populismo senza fine di Mr B

“Io sono innocente!”

Punto, senza se e senza ma. Questo è lo stato di diritto italiano, che da la possibilità a un “normale” cittadino in seguito a una sentenza di condanna di organizzare un comizio con migliaia di persone denigrando la magistratura e le istituzioni. Un discorso incentrato sui cosiddetti “loro” (giudici, sinistra, nemici generici, interisti forse) considerati come un cancro del sistema. Continua a leggere

La Germania non è il Bengodi

Maso rispose che le più si trovavano in Berlinzone, terra de’ Baschi, in una contrada che si chiamava Bengodi, nella quale si legano le vigne con le salsicce e avevasi un’oca a denaio e un papero giunta; ed eravi una montagna tutta di formaggio parmigiano grattugiato, sopra la quale stavan genti che niuna altra cosa facevan che far maccheroni e raviuoli e cuocergli in brodo di capponi, e poi gli gittavan quindi giù, e chi più ne pigliava più se n’aveva; e ivi presso correva un fiumicel di vernaccia, della migliore che mai si bevve, senza avervi entro gocciola d’acqua Continua a leggere

Il viaggio di una vita

Martedì 2 aprile 2013, ore 00:34 stazione di Grosseto.

Una partenza “intelligente” per godersi la pasquetta con gli amici pensavo io, un viaggio da cretini sembrava invece per molti, tra treni notturni, cambi, soste infinite e arrivo all’aeroporto Galileo Galilei di Pisa 30 minuti prima dell’apertura prevista per le 4:00 am, 185 minuti prima del volo per l’aeroporto di Niederhein. Un’esperienza che avevo già provato nel 2011 e che, nel segno del masochismo più estremo, ho deciso quest’anno di ripetere.

Continua a leggere

Cin cin Lance!

Il ciclismo è uno sport di gente perbene. Perbene come le persone che attendono per ore e ore il passaggio del loro idolo nella propria cittadina, un istante rapido e fugace che vale oro. Il ciclismo è uno sport onesto. Onesto come i milioni di cicloamatori che ogni anno cercano di emulare le gesta dei campioni più amati. Il ciclismo professionistico è uno sport per pochi. Corse durissime, centinaia di chilometri al giorno sotto qualsiasi condizione meteorologica, tra salite ripide come muri, discese sinistre e rovinose cadute dietro l’angolo. Il ciclismo è uno sport malato. Continua a leggere

La democrazia del manifesto

Tempo di elezioni in tutta Europa. Hollande ha spodestato Sarkozy, riportando i socialisti all’Eliseo 17 anni dopo Mitterand, mentre la Merkel ha ottenuto una striminzita maggioranza relativa nello Schleswig-Holstein, in attesa del voto della prossima settimana in Nord Reno Westfalia (il Land più popolato della Germania e nel quale il sottoscritto vive). In Grecia la sinistra e i neonazisti sembrano aver fatto saltare il banco, dimezzando i voti dei partiti pro euro …

Continua a leggere